Ringraziamenti

Ad un anno e mezzo dalla partenza del nostro blog, vogliamo ringraziare tutti coloro che assiduamente ci seguono e che hanno dato modo tramite altri blog , quotidiani locali e il passa parola di conoscere il contenuto dei nostri articoli.

Grazie, i volontari EC.

martedì 9 febbraio 2010

Buon senso

Ciò che state per leggere non vuole essere una paternale per nessuno ma già in un precedente post, abbiamo accennato alla difficoltà oggettiva che questo paese ha a rimuovere le sue barriere architettoniche e questo è un dato di fatto.
Nonostante ciò qualche struttura è stata adattata per i disabili; facciamo un esempio: gli uffici ASL, hanno adattato una rampa per i disabili, che può essere usata da anziani, donne con passeggini ecc, alla fine di questa rampa, troviamo un ascensore, pure bello grande, il problema è: non è in funzione. Perché? E’ guasta, da sempre. Allora il disabile, l’anziano, la donna con passeggino,ecc, che farà una volta superata la rampa?
Un altro esempio: il giardinetto a Via piscina, l’unico ad Anagni con qualche albero e qualche panchina è stato rifatto di recente ma nessuno ha pensato di fare un ingresso senza scalette. Qualcuno può dire: ma più giù c’è un cancello, che porta ad un parcheggio (non il parcheggio pubblico, ma un parcheggio privato) e da li si può accedere anche alla piazzetta… certo se non fosse in discesa!
Un vecchietto non troppo sgangherato e un passeggino magari passano pure, ma una sedia a rotelle?
Concludiamo con un altro esempio,( ma non perché non c’è ne siano più da fare)
le rampe in prossimità dei rarissimi marciapiedi anagnini, le quali quasi sempre sono in prossimità di un cassonetto dell’immondizia; e voi direte che c’è di strano? Provate ad attraversa senza guardare! Se sto seduto su di una carrozzella come faccio a vedere a destra o a sinistra? ( a secondo del caso) Certo se esco di spalle, in quel caso lascio a voi libera immaginazione. Prendiamo un passeggino, che faccio trancio a metà mio figlio per guardare a destra o a sinistra?
E le rampe dove sono invalicabili per le macchine parcheggiate? Qui non c’è nulla da dire.
Se tutto ciò vi sembra esagerato sappiate invece che è il quotidiano per alcune persone.
Quindi la premessa è stata quella di non fare paternali a nessuno, e non lo è, ma ognuno di noi si può ritrovare con una di queste domande, senza avere una risposta; sarebbe bello invece cominciarne ad averne qualcuna.

venerdì 5 febbraio 2010

Sul post del 13 novembre 2009 “alluvioni e nubifragi” facemmo un piccolo riepilogo di alcune frane avvenute qui ad Anagni.
In maniera molto casuale, dopo una quindicina di giorni dal post, sulla frana di via Calzatora intervenirono alcuni addetti alla manutenzione dell’ufficio tecnico, i quali rinnovarono gli ormai
scomparsi nastri dissuasori; dopo un mese circa ci fu un brutto temporale, il quale ha causato l’ulteriore sfaldamento della frana già esistente. Dopo la frana sono state posizionate delle sbarre dissuasive, occupando metà della carreggiata,in piena curva. Il punto è: prima che il prossimo temporale butti giù il muro di terra sfaldato bloccando completamente la strada e mettendo a rischio la sicurezza di eventuali passanti, non si potrebbe intervenire prima per evitarlo? Sappiamo che è complicato, ma facciamoci venire un’idea, magari collaborando riusciremo a trovare una soluzione.




Sul post del 23 gennaio 09 "pericolo al giardino di Viale Matteotti".
E' passato un anno e cinque giorni, la foto in basso non ha bisogno di alcun commento!






Un vecchi bar in disuso

mercoledì 3 febbraio 2010

Per fortuna che c è il parcheggio a S.Giorgetto!

Qualcuno esclama e qualche altro no . Perché?
Perché molti cittadini che parcheggiano a S. Giorgetto
pur pagando il ticket come previsto dalle
norme comunali, si beccano una multa, per non aver cambiato in tempo il ticket.
Il parcheggio di S. Giorgetto, come molti sanno, si trova nei pressi dell’ospedale e degli uffici ASL, quindi le persone che vanno in ospedale o a l’ASL si pongono questo quesito: che faccio? Perdo il turno qui a fare la fila o mi becco una multa?
Noi volontari ec.anagni, testimoni di questi problemi, avremmo da proporre una possibile soluzione per risolvere facilmente il problema.
All’ ingresso del parcheggio basterebbe collocare una barra di
passaggio dove si preleva un ticket e si appone sull’autovettura in
sosta. Al momento dell’ uscita ci sarà una colonnina dove verrà
inserito il ticket prelevato precedentemente, pagando la somma per il giusto tempo di sosta e in automatico la sbarra permette l’uscita del veicolo.
Nei giorni festivi potrebbe essere permessa la sosta libera.
Non è fantascienza: in altre città è la norma.
Con una semplice gestione e costi di investimento limitati, si
potrebbero evitare i problemi e le continue critiche che l’attuale gestione pone.
Proviamo a proporre questa soluzione sperando che qualcuno ne faccia buon uso.

lunedì 18 gennaio 2010

Un nostro aderente ci invia il seguente articolo che volentieri pubblichiamo:

articolobustedellaspesa.
L'uso quotidiano di alcuni oggetti può giustificarne il loro uso indiscriminato in ogni momento? NO.Recandoci in un supermercato, chi non si accorge di come sono abbondanti gli imballi, anche per delle
quantità irrisorie di merci.Se prendo un mezzo etto di prosciutto (si, sarà poco, ma ne voglio solo mezzo etto!!) perchè ho bisogno di:carta plastificata per avvolgere il companatico;un secondo strato di plastica per suddividere il prosciutto;
una busta di carta o plastica per contenerlo;una ulteriore busta di carta o plastica per contenere altre ordinazioni prese dal banco tutte insieme.Credo che l'utilità di questo abbondante imballaggio possa ragionevolmente essere messa in dubbio.
Ma non sono qui per parlare di questo spreco, il quale, se riportato su lunghi periodi e per ingenti popolazioni può essere considerato uno spreco immane.Sono qui per porre l'attenzione su un altro tipo di abuso, il quale può essere eliminato attraverso un pizzico di buona volontà.
Sto parlando delle innocue ed indifese buste della spesa.Quante ne vengono utilizzate? Non si contano...Quante se ne possono utilizzare? Non c'è limite...sono gratis o hanno un costo irrisorio.Quante volte vengono riutilizzate? Una..forse due..metterci la spesa dentro e poi metterci le decine di chili di rifiuti di imballaggio che questa stessa spesa mi ha generato!Tanto di cappello a chi effettua una sorta di "riciclo" utilizzando di nuovo quelle buste per altri usi. Ma quanti di noi le buttano poichène hanno conservate in abbondanza?
C'è allora un modo per meritarsi molto più rispetto. E' semplice e drastico. Abolire l'uso di queste buste.Voi direte:- Cosa?! Non posso utilizzare le buste in plastica per fare la mia spesa? E come pensi possa portare facilmente tutta quella roba?!?!
Utilizzane di altre. Utilizzane un tipo che sia biodegradabile e che non torturi il nostro ambiente una volta che di questa busta se ne perdano le tracce.Utilizza, in poche parole, delle buste in cotone(biodegradabili) molto più resistenti ed utilizzabili più volte.
Voi direte:- Ma ciò significa portare con sè ogni volta queste buste? Ciò significa portare con sè queste buste!!! Non è così faticoso in fondo.Pensate a quante volte vi recate a fare la spesa e, senza pensarci su, prendete quante più buste vi sono comode. Immaginatevi queste stesse buste
sulle spiagge che frequenterete d'estate, nei boschi in cui passeggerete una domenica, nei campi dove farete la scampagnata il giorno di Pasquetta...10 buste in una settimana, 40 in un mese, 500-600 in un anno è una stima molto bassa di quelle che consumiamosenza nessuno sforzo aggiuntivo, se non quello di aprire la mente e guardarsi intorno.
Volete provare? //Iniziativa di consegna buste biodegradabili.In basso, per chi fosse curioso, è riportato il collegamento ad una presentazione. Essa ci illustra brevemente come, con una roba talmente banale ai
nostri occhi, siamo riusciti a deturpare, violentare, devastare ambienti incontaminati che ci hanno permesso la vita, donandoci i loro frutti.Siamo così prepotenti da ignorare queste immagini pur di continuare a vivere senza questo piccolo cambiamento alla nostra effimera e breve esistenza?
Mi scuso con coloro che intendono farlo e ,a cui, ho fatto perdere prezioso tempo, utile magari ad inquinare ulteriormente.SacchettiDiPlastica.pps